Un possibile scenario emerso di recente, potrebbe clamorosamente permettere all’Italia di accedere ai Mondiali.
Dopo la cocente delusione per via dell’eliminazione contro la Bosnia, l’Italia potrebbe avere una clamorosa seconda occasione. Stando a quanto riporta Sky Sport, riprendendo a sua volta una notizia fornita dal quotidiano estero Financial Times, la chance in questione potrebbe essere fornita da Trump.
O per meglio dire, da un suo inviato. Si tratterebbe ancora una volta dell’inviato Zampolli, noto alla cronaca italiana per aver incontrato a pranzo l’ex Premier Giuseppe Conte. Ancora una volta, il delegato USA potrebbe avere a che fare con il Bel Paese. Questa volta però, per questioni sportive.

Italia ai Mondiali: la richiesta di Zampolli
Paolo Zampolli, noto al pubblico per essere l’inviato di Trump, ha richiesto alla FIFA di escludere l’Iran dalla partecipazione ai prossimi Mondiali di calcio per consentire agli Azzurri di strappare un pass per la competizione.
Il già citato Financial Times, all’interno della stessa notizia ha reso noto come questa proposta potrebbe essere un tentativo riparatorio per “ripristinare” il rapporto tra il tycoon e la Meloni, deteriorato proprio nelle ultime settimane.
In merito a questa proposta, Zampolli avrebbe dichiarato quanto segue: “Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sarebbe un sogno vedere gli Azzurri aI Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione“.
La posizione di Infantino
Dal canto suo, nonostante questa proposta abbia un certo peso, Infantino non ha mai smentito in alcuna occasione la partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali. Il presidente della FIFA, alla fine dello scorso mese di marzo, aveva addirittura incontrato i giocatori della Nazionale iraniana.
Non è tuttavia la prima volta che Zampolli richiede l’esclusione dell’Iran dai Mondiali. Ci fu infatti un precedente già nel 2022, in Qatar. Tuttavia, in quel caso la richiesta non venne accolta. E al momento, la situazione attuale non sembra destinata ad un verdetto differente.